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Berlusconi assolto in appello perché il fatto non sussiste (la concussione) e perché non c’è reato (lo sfruttamento della prostituzione minorile).
E adesso che facciamo? Dobbiamo accettare che Berlusconi sia stato vittima di un processo sbagliato in primo grado e che abbia ottenuto una giusta sentenza in appello?

Anche io sono parte in causa di un processo penale: come vittima però.
In primo grado era stata riconosciuta la colpa della mia controparte che, per un vizio di forma, è ricorsa in appello ottenendo l’annullamento di tutto il processo (per un vizio di forma, non perché in presenza di nuove prove!). Si badi bene, non solo la parte “viziata” ma il processo nel suo insieme é stato annullato.

Non ho fatto studi giuridici e non voglio esprimermi a riguardo (la carica emotiva, la delusione, la rabbia di non vedere riconosciuta la colpa del mio “carnefice” non può influenzare il mio giudizio).

Mi sembra però di capire che se un giudice di appello annulla il lavoro e la sentenza del giudice di primo grado (nel mio caso come in quello di Berlusconi) ne sta palesemente affermando l’incapacità (anche se parziale) o comunque un errore. Ed é così certo che il giudice di appello sia migliore del primo? Non è possibile che si possa sbagliare questo anziché quello? Certo, direte voi! Anche per questo esiste la Corte di Cassazione!

La mia domanda dunque è questa: quali responsabilità hanno i giudici nei confronti delle vittime, degli imputati e dello Stato Italiano, la cui legge viene da loro usata nel giudizio? Possibile che nessun giudice paghi (attenzione non in termini economici, sennò la corruzione potrebbe salire ancora di più) per i propri errori?

Da ignorante in materia non penso che si possa chiuderla con un semplice “ops, abbiamo sbagliato!”.
Tutto lo stress che provoca un processo alle vittime come agli imputati chi lo ripaga? E i danni allo Stato in termini di tempo e denaro usati per un processo sbagliato? A me non basta più un “Scusate abbiamo  sbagliato!”. E no, un altra volta vittima degli errori altrui non si può più sopportare! Il giudice che ha sbagliato (il vizio di forma o la sentenza data nonostante non fossero state prese in considerazione tutte le prove) si prenda la propria responsabilità e l’ordine lo punisca mandandolo a fare le fotocopie in cancelleria per due anni.

Da ignorante in materia forse le mie considerazioni sono troppo frettolose.
Da vittima due volte (la prima di un reato, la seconda di una procedura viziata) forse le mie considerazioni sono un po’ rancorose.
Da cittadina italiana sono molto stanca di vedere continuamente sentenze che ribaltano sentenze precedenti.

Il sistema giuridico non è un totem, chiedere di riformarlo non può essere un tabù e lasciare che solo il centrodestra lo faccia è semplicemente da stupidi.

E anche stavolta ho detto la mia.

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