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Sinfonia Veneziana

Sinfonia Veneziana

Oggi non faccio che ascoltare la Sinfonia Veneziana di Antonio Salieri, quel talentuoso Antonio Salieri che la tradizione e la mitologia mozartiana ne hanno fatto una specie di uomo rude e spietato, divorato dall’invidia per il genio del più giovane Wolfgang.

Sicuramente geniale, questa sinfonia racconta di una personalità spiritosa, forse non particolarmente ecclettica, ma rigorosa, così risolutamente germanica quanto solo un italiano di provincia trapiantato nel cuore dell’impero asburgico può far emergere.

E vedi le piazze e i canali, i traffici e le imbarcazioni. Vedi le donne con le gonne riempite dal guardinfante e gli uomini con le fibbie sulle scarpe nere lucide. Vedi i mercanti dell’oriente e gli architetti del nord. In disparte dal traffico e dai rumori, stanno defilati i ponti dei canali piccoli, dove prua e prua si scontrano e si incagliano. Le notti al lume della lampada. I segreti amori e gli intrighi all’arsenale.

Alles, was mich umgibt, ist würdig, ein großes respektables Werk versammelter Menschenkraft, ein herrliches Monument, nicht eines Gebieters, sondern eines Volks.

Tutto ciò che mi circonda è pieno di nobiltà, è l’opera grandiosa e veneranda di forze umane riunite, è un monumento maestoso non di solo principe, ma di tutto un popolo.

Goethe 1816