define('WP_CACHE', true); //Added by WP-Cache Manager define( 'WPCACHEHOME', '/var/home/livenet/htdocs/luciarocco/www.luciarocco.it/wp-content/plugins/wp-super-cache/' ); //Added by WP-Cache Manager $wpsc_last_post_update = 1504080990; //Added by WP-Cache Manager Festa della donna, festa dei diritti | Lucia Rocco
Seleziona una pagina

Come ogni anno, in occasione della Festa della Donna, pubblico una galleria di immagini che ritraggono il mondo delle donne, quello dei normali atti di eroismo quotidiano.

Quest’anno mi è venuto in aiuto il National Geographic Italia con le spendide foto della mostra Women of Vision. Le grandi fotografe di National Geographic” (Torino, 25 ottobre 2014 – 11 gennaio 2015): 99 fotografie di 11 fotografe che hanno avuto la straordinaria capacità di raccontare il mondo “dal punto di vista delle donne”, senza scadere nel settarismo di genere.

Le mie piccole battaglie quotidiane, in merito alla “questione femminile” stanno prendendo sempre più la strada dell’affermazione della diversità di genere. Uomini e donne sono diversi, così come lo sono bambini e anziani, cristiani e musulmani. Abbiamo necessità, ritmi e attitudini diversi. E’ da questa premessa che, secondo me, dovremmo continuare a lottare per la parità dei diritti. In una società senza differenze è “facile” dirsi uguali. La prova di maturità di una società complessa e libera sta nel riconoscere le differenze singolari dietro la parità dei diritti.

Ma quando è dura farlo capire in primis alle donne, che per farsi accettare dai maschi ne assumono spesso gli atteggiamenti (il più delle volte i peggiori) oppure offrono allo sguardo e al consumo i tratti che sessualmente ci differenziano. Reiterando l’assimilazione dei comportamenti maschili e l’ostensione delle proprie grazie, ci si continua a soggiogare al volere maschile, negli usi, costumi e consumi, senza imporsi realmente.

Per richiedere la parità di diritti, bisogna riconoscere l’esistenza di una differenza sostanziale tra i soggetti.

E, prendendo in prestito le parole di Anna Kulisciova,

Mi auguro, per il trionfo della causa del mio sesso, solo un po’ più di solidarietà fra le donne.
Anna Kulisciova

Disclaimer sull’uso delle immagini

Sulle immagini pubblicate in questo articolo, dichiaro di non detenerne alcun diritto d’autore e che non è mia intenzione appropriarmene indebitamente. Se la National Geographic Italia, Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A., che detiente il copyright di tutte le foto, non ne accetta la condivisione su questo sito, è pregata di inviare una e-email da questa pagina, così che si possa risolvere rapidamente qualunque contenzioso.